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    April 29

    Vai Andrew!!!

     

    Andrew vola!!!

    Scioccanti rivelazioni

    Piace:

    -“Quando luce e buio li facciamo noi”;

    -Il new cuggggino di Frankone che è un patatone super figo già a 5 mesi;

    -La mitica sorella di Leti che mi ama follemente, guarda, ti dico, la cosa è assolutamente reciproca!!!;

    -la macchia lupaia;

    -la tendenza molto gay di Dani quando guarda Andre;

    -i piccioni morti (parentesi EMO);

    -sputare sullo schermo del computer mentre vedo il nuovo video dei linea 77 con Tiziano Ferro (MA PERCHE’???);

    -riprendermi dal precedente guardando il video della caduta colossale di Gianni Sperti;

    -la La Motta;

    -essere truzza fuori e rock ‘n’ roll dentro;

    -“Non mi avrete mai come volete voi!!!”;

    -le Bimbeminkia;

    -il liquor dall’orecchio, sintomo di ogni possibile patologia o stato d’animo;

    -cazz… CORRERE (ma sì, dai amorsigno, concedimelo);

    -“The lost art of keeping a secret” ma anche “Song for the dead” che la mattina mi rimette al mondo (bel gioco di parole);

    -il prosciutto del Mucci;

    -questi cazz di occhi che cambiano colore ogni secondo;

    -guidare;

    -“Oh mamma mia, mamma mia! Mamma mia let me go!!!”;

     

    April 24

    Gioventù libertina

    Per ricordare gli splendidi anni passati da punkettona o giù di lì mi sono riascoltata il cd degli Shandon… Cazzo ma sono Emo!!! Non ci credo! Domanda esistenziale: “quindi anch’io ho avuto il periodo Emo???” Vabbè, non è detto, loro sono ska, ma i testi sono del tipo “minchia che paranoia, sto di merda, vedo tutto buio”, un po’ come la Ali quando si ubriacava e vomitava dappertutto… Ok, abbiamo chiarito una cosa: la Ali ha avuto sicuramente il periodo Emo… Adesso spero se la passi MOOOOOOOOOOOLTO mejo…

    Ma sì, dai, ora siamo tutti universitari, abbiamo preso in mano le nostre esistenze dannate e le abbiamo rimesse a nuovo… Guardiamoci negli occhi, non è che fossimo dannati, però se facciamo un confronto con certe mummie rinseccolite…Ovviamente ogni riferimento a fatti o persone NON E’ PURAMENTE CASUALE!!! Intanto io ho smesso di fumare (TUTTO), non entro più in edifici abbandonati e questo è già tanto, mi sono “accasata” e faccio meno la cretina a giro… No??? Dettagli! E vabbuò ja! Depressione crescente per il compitino di Analisi di farmaci I I, stasera uscita con le bimbe forse in Cambusa, e domani 25 aprile sul mare spero in un posto strasuper nascosto perché un c’ho voja de vede nessun fiorentino. Olè, l’ho detto… non ce l’abbiano con me i fiorentini, sono pure simpatici, talvolta…

    Buon 25 a tutti, mi raccomando andateci piano con la rostinciana e le salsicce…

    Comunque YEAH! ROCK ‘N’ ROLL!

    Sempre
    P.S. Pare che proprio in questo momento la mia simpaticissima madre si sia rovesciata in testa l'intera batteria di pentole con doppio fondo, compresi i coperchi... Sarà meglio che vado a vedere se si è procurata qualche lesione grave???
    18.03 (2)8-05-04ì (15)Cala&marco006ila  001ile&clover002matti sul fiume f032Miche bel sorriso!nella tenda031Piciu normal009tramonto ai giochini 011what a beautiful face (13)
    April 20

    V2 Day

    Dal sito di Beppe Grillo

     

    "Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset."
    Beppe Grillo

     

    Referendum: "Libera informazione in libero Stato"

     

    Il 25 aprile proporrò tre referendum per una "Libera informazione in libero Stato":

     

    - abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria

    - abolizione dell'ordine dei giornalisti

    - abolizione della legge Gasparri

     

    Abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria

     

    Il finanziamento pubblico ai giornali costa al cittadino italiano quasi un miliardo di euro all'anno. L'editoria, può quindi, a pieno titolo essere definita editoria di Stato. Ci sono buoni e anche ottimi giornalisti, quelli che scrivono rischiando la pelle, quelli emarginati, quelli sotto pagati. Il 25 aprile non è contro di loro, ma contro l'ingerenza della politica nell'informazione.

    Il lettore non conta nulla per l'editore di un giornale, contano di più i finanziamenti pubblici (partiti), la pubblicità (Confindustria, ABI, Confcommercio) e i gadget (dvd, fumetti, eccetera).

    Beppe Lopez ha scritto un libro: "La Casta dei giornali", un viaggio nella disinformazione. Ogni giorno ne pubblicherò un estratto fino al 25 aprile.

     

    Quesito referendario

     

     

    «Volete voi che siano abrogate

    - la legge 25 febbraio 1987, n. 67, recante “Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria” limitatamente all’art. 9 comma 6 il cui testo letterale è il seguente “Alle imprese editrici di quotidiani o periodici che attraverso esplicita menzione riportata in testata risultino essere organi di partiti politici rappresentati in almeno un ramo del parlamento è corrisposto: a)  un contributo fisso annuo di importo pari al 30 per cento della media dei costi risultanti dai bilanci degli ultimi due esercizi, inclusi gli ammortamenti e comunque non superiore a 1 miliardo e 500 milioni per i quotidiani e 300 milioni per i periodici;

    b)  un contributo variabile calcolato secondo i parametri previsti dal precedente comma quinto per i quotidiani, ridotto ad un sesto, un dodicesimo o un ventiquattresimo rispettivamente per i periodici settimanali, quindicinali o mensili; per i suddetti periodici viene comunque corrisposto un contributo fisso di 200 milioni nel caso di tirature medie superiori alle 10.000 copie.”

    - la legge 7 agosto 1990, n. 250, recante “Provvidenze per l’editoria e riapertura dei termini, a favore delle imprese radiofoniche, per la dichiarazione di rinuncia agli utili di cui all’articolo 9, comma 2, della legge 25 febbraio 1987, n.67, per l’accesso ai benefici di cui all’articolo 11 della legge stessa”

    - la legge 5 agosto 1981, n. 416 recante “Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria” limitatamente agli artt.  22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 32, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41»

     

     

    Abolizione dell'ordine dei giornalisti

     

    Mussolini creò nel 1925, unico al mondo, un albo nel quale si dovevano iscrivere i giornalisti. L'albo era controllato dal Governo e messo sotto la tutela del ministro della Giustizia, il Mastella dell'epoca.

    Nel 1963 l'albo divenne con una nuova legge ordine professionale dei giornalisti con regole, pensione, organismi di controllo, requisiti di ammissione. Una corporazione con dei saldi principi. Infatti nella legge 69/1963 è scritto che: è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d'informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.

    Einaudi scrisse: "L'albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell'albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti"

    Berlinguer aggiunse: "Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".

    L'informazione è libera e l'ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge.

    I giornalisti liberi straccino la tessera, non ne hanno bisogno, il loro unico punto di riferimento è il lettore.

     

    Quesito referendario

     

    I sottoscritti cittadini italiani richiedono referendum popolare abrogativo, ai sensi dell'art. 75 della Costituzione della Repubblica e in applicazione della legge 25 maggio 1970 n. 352, sul seguente quesito: «Volete voi che sia abrogata la legge 3 febbraio 1963, n. 69, recante “Ordinamento della professione di giornalista”?»

     

    Abolizione della legge Gasparri

     

    La Corte europea di giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze radiotelevisive.

     

    La Corte ha dato ragione a Europa 7, le cui frequenze sono occupate dalla rete di propaganda di Arcore, detta anche Rete 4. La Corte ha evidenziato che il regime di assegnazione delle frequenze nel nostro Paese:

    - non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi

    - non ha criteri di selezione obiettivi – trasparenti – non discriminatori – proporzionati (poi ha finito gli aggettivi)

     

    La sentenza europea segue quelle a favore di Europa 7 della Corte costituzionale, del Consiglio di Stato e dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia europea del 12 settembre 2007 (che ha bocciato la legge Gasparri).

    Mi aspetto che si faccia applicare la sentenza senza invocare la Nato e l’ONU. Ma sono sicuro che non succederà. Con il solito trucco: cambieranno la legge.

    Le frequenze radiotelevisive sono in concessione, significa che sono di proprietà dello Stato, che può decidere, liberamente, a chi assegnarle. Le frequenze sono quindi dei cittadini, di nostra proprietà.

    Le leggi che hanno regolamentato il sistema radiotelevisivo, dalla Mammì alla Gasparri, hanno creato un mostro: il Testo Unico. Cambiarlo solo in parte è inutile, va eliminato per poter definire, da zero, nuove regole che garantiscano una vera informazione.

     

    Quesito referendario

     

    I sottoscritti cittadini italiani richiedono referendum popolare abrogativo, ai sensi dell'art. 75 della Costituzione della Repubblica e in applicazione della legge 25 maggio 1970 n. 352, sul seguente quesito: «Volete voi che sia abrogato il Decreto Legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante “Testo unico della radiotelevisione”?»

     

     

     www.beppegrillo.it

     

     

     V2dayV2day
    April 18

    Ciauuu!

    Ciao a tutti!!!

    Dio, ma quanti secoli sono passati???

    Tutta colpa del computer che si è definitivamente rotto...

    Ma adesso con il mio nuovo gioiellino più veloce della luce posso andare anche su marte! YEAH!

    Che è successo in questo tempo infinito?

    Ebbene sì, ho compiuto 21 anni... Adesso se vado in America posso bere tranquillamente alcolici... Eh bè, sono astemia...

    Il 23 ho fatto 2 anni con France il mio amorsigno bello, ho passato tossicologia forense, sono andata sulla variante con la Croma di babbetto (wow), Eva e Marco dei Cesaroni si sono lasciati (ma tanto poi si rimettono insieme), sono un po’ dimagritina, ho dato il compitino di biochimica, ma deh, un patimento, e poi... Direi anche STOP!

    Ah, vabbè... Ha vinto Berlusconi...

    Dai su... sono cose che succedono...